Paestum, i cammini protagonisti del turismo esperienziale: grande interesse per “I Cammini dell’Anima e del Territorio” promossi da FIPTES
Paestum, i cammini protagonisti del turismo esperienziale: grande interesse per “I Cammini dell’Anima e del Territorio” promossi da FIPTES
Nell’ambito della manifestazione Open Outdoor Experiences di Paestum, si è svolto con grande partecipazione e attenzione il momento dedicato alla presentazione “I Cammini dell’Anima e del Territorio – Tre esperienze autentiche tra natura, cultura e comunità”, promosso da FIPTES – Federazione Italiana Professionisti del Trekkincittà e del Turismo Esperienziale.
L’incontro ha rappresentato un’occasione concreta per valorizzare il ruolo dei cammini come strumenti di sviluppo territoriale sostenibile, capaci di coniugare identità locali, turismo lento ed esperienzialità.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente Nazionale FIPTES, Riccardo Virgili, che ha evidenziato come i cammini rappresentino oggi una delle espressioni più autentiche del turismo contemporaneo, in grado di generare valore economico, sociale e culturale per le comunità locali.
La moderazione è stata affidata a Cristina Mura, Segretario Nazionale FIPTES, che ha guidato il confronto sottolineando il legame profondo tra cammini e turismo esperienziale, mettendo in luce il ruolo delle figure professionali formate da FIPTES nel progettare, gestire e valorizzare questi itinerari.
Protagonisti dell’incontro sono stati tre importanti progetti territoriali, esempi concreti di come i cammini possano diventare veri e propri prodotti turistici strutturati:
Il Cammino degli Stanghi – Molise,
presentato da Vladimiro Ianiero e Francesco Ianiero insieme a Lamberto Giusti, si configura come un itinerario immersivo che attraversa paesaggi incontaminati e borghi autentici, puntando su un’esperienza profonda di connessione con la natura e le tradizioni locali.
Il Cammino dei Tre Villaggi – Lazio,
illustrato da Damiano Fabbri, rappresenta un modello di valorizzazione delle comunità locali attraverso un percorso che unisce piccoli centri, storia e identità, offrendo al viaggiatore un’esperienza autentica e partecipativa.
Il Cammino delle 7 Sorelle del Cilento
Campania, presentato da Alessandro Rovezzi, si distingue per il forte legame con il territorio cilentano, integrando natura, cultura e spiritualità in un percorso capace di raccontare il territorio attraverso le sue eccellenze paesaggistiche e umane.
Durante l’incontro è emerso con chiarezza come i cammini rappresentino oggi non solo un’offerta turistica, ma un vero e proprio modello di sviluppo territoriale, in grado di attivare economie locali, contrastare lo spopolamento e promuovere un turismo più consapevole e sostenibile.
Particolare rilievo è stato dato al ruolo delle competenze professionali nella costruzione di questi percorsi: dalla progettazione alla narrazione, dalla gestione dei flussi alla creazione di esperienze integrate, elementi fondamentali per rendere i cammini competitivi sul mercato turistico nazionale e internazionale.
La partecipazione attiva del pubblico e il confronto diretto con i protagonisti dei tre cammini hanno confermato il forte interesse verso un turismo basato su lentezza, autenticità e relazione con i territori.
La presentazione si chiude quindi con una visione chiara: i cammini non sono solo percorsi, ma esperienze trasformative, capaci di raccontare l’anima dei territori e di costruire nuove opportunità per il futuro del turismo esperienziale in Italia.