
Negli ultimi anni il termine Destination Manager è entrato con forza nel linguaggio del turismo. Lo si ritrova ovunque: nei convegni, nei social, negli articoli di settore. È diventato quasi una parola simbolo, associata a marketing, innovazione e sviluppo.
Ma proprio questa diffusione ha generato una confusione di fondo.
Ma proprio questa diffusione ha generato una confusione di fondo.